Le origini
Brevi cenni storici
L' antica Arte della spada coreana, risalente all'epoca della dinastia Koguryo (37 a.C. - 668 d.C.), era praticata da una categoria di grandi ufficiali conosciuti per il loro onore e per la loro grande lealtà; fu grazie a loro se il regno Koguryo riuscì a espandersi fino all'unificazione della penisola coreana nel 668, avvenuta senza subire alcuna sconfitta.

In seguito il supporto governativo venne meno ed iniziò un periodo di declino; il clima aristocratico dell'epoca fece in modo di rendere le arti marziali malviste agli occhi del popolo. La Via della Spada rimase per molto tempo un'Arte occulta, segreta. Era praticata ed imparata sulla montagna di Pecktu da individui che vivevano come eremiti. Uno di questi era Sul Bong, un insegnante storico, che per continuare a tramandare la tradizione costruì un Dojang in cui poter addestrare gli allievi in segretezza; grazie a questi "guardiani", che trasmisero le loro nozioni di generazione in generazione e si occuparono della conservazione, questa Arte non fu più in pericolo d'estinzione.
La sua diffusione
Intorno al 1960 il Gran Maestro e monaco taoista Jan Beak San prese come allievo l'attuale Presidente della Federazione Mondiale di Haidong Gumdo, Kim Jung-Ho, il quale si impegnò per la diffusione pubblica dell'Arte. La prima palestra di Haidong Gumdo (la cui denominazione è moderna) fu aperta nel 1982, e da allora il movimento ha vissuto una continua espansione e si è esteso a livello internazionale, dal Canada agli Stati Uniti, per arrivare poi in Europa. Al giorno d'oggi, nella sola Corea del Sud ci sono più di 600 scuole private e circa 2000 corsi tenuti presso strutture scolastiche.

Nel 2002 si sono tenuti i campionati del mondo in Corea, cui hanno partecipato 25 Nazioni e più di 1000 palestre. Nei campionati del mondo del 2006 ha partecipato anche la nazionale italiana. Chiaramente i campionati non sono sportivi, ma solo dimostrativi (valutazioni su forme eseguite singolarmente ed in gruppo, Dancing Sword, tecniche di tagli singoli o simultanei su bambù e fasci di paglia).




